IL CONTESTO ATTUALE: AUMENTA LA COMPLESSITA’ DEL MERCATO

Oggi in molti settori il mercato è in una fase di profondo cambiamento, soprattutto a causa del contesto economico sempre più competitivo e della stressante crisi economica, e le imprese sono chiamate ad adattarsi alle nuove condizioni per poter mantenere vivo il proprio business.
Le imprese devono saper reagire tempestivamente a questi veloci cambiamenti per essere in grado di gestire la corsa all’innovazione tecnologica e ridurre il time-to-market (ossia il tempo che intercorre tra l’ideazione di un prodotto e la sua commercializzazione) abbattendo però anche i costi di gestione interna.
In questi mercati sempre più complessi, nei momenti di crisi aziendale ma anche e soprattutto nei momenti di grande crescita e cambiamento, diventa sempre più indispensabile per le aziende affidarsi a dei consulenti esterni per la gestione più efficace delle varie problematicità che possono insorgere.

UNA MARCIA IN PIÙ CON LA CONSULENZA D’IMPRESA

La quantità e la varietà di conoscenze necessarie per effettuare un processo di sviluppo in queste condizioni di mercato sono tali da essere difficilmente reperibili per intero all’interno dell’azienda. Per questo motivo la consulenza esterna “su misura” sta diventando sempre di più una risorsa sulla quale investire, poiché mette le aziende nelle condizioni di poter usufruire di conoscenze, esperienze e formazione professionale specifiche, senza incidere sui costi di gestione interna. L’intervento di consulenti per l’impresa è infatti indispensabile soprattutto nel caso di situazioni o problemi per cui non si hanno le competenze necessarie e spesso essi sono chiamati ad affiancare la gestione in alcune scelte cruciali o in fasi particolarmente delicate per l’azienda.

 

LE COMPETENZE GENERANO VALORE

La consulenza apporta valore all’impresa che ne usufruisce perché rappresenta un trasferimento di conoscenze di cui di fatto non si dispone e consente quindi di adottare soluzioni e metodi nuovi che contribuiscano a raggiungere risultati migliori dal punto di vista organizzativo e non solo. Affidare a soggetti esterni alcuni processi o alcune scelte permette di avvalersi delle conoscenze diverse da quelle di cui si dispone, spesso più mirate e maturate operando direttamente sul campo, con una maggiore conoscenza del settore o dell’ambito specifico, permettendo quindi decisioni più consapevoli e supportate da adeguate competenze in materia.
L’apertura mentale e la predisposizione all’adattamento in diverse realtà e diversi settori fanno inoltre del consulente esterno un veicolo di idee nuove che spesso possono apportare significative innovazioni di mercato.
La consulenza ha anche il compito di guidare l’impresa nell’applicazione delle soluzioni proposte, indicando alla gestione non solo quali processi sono necessari ma anche come metterli in atto; tramite la verifica periodica del progresso, inoltre, è possibile monitorare l’effettivo avanzamento verso gli obiettivi e quindi correggere eventuali problemi sorti in corso d’opera.

 

UNA PROSPETTIVA MIGLIORE

Come in tutte le situazioni, la valutazione di un diverso punto di vista può aiutare ad aprire nuovi orizzonti: quando si prendono decisioni solamente valutando un punto di vista interno all’azienda che è influenzato dalla routine e dalla quotidianità, si tende a dare per scontato un metodo o non accorgersi di eventuali criticità. In molti casi è necessario avere un punto di vista esterno rispetto all’azienda, non influenzato da fattori o rapporti interni, per permettere da un lato di agire con maggiore obiettività e dall’altro di evidenziare alcuni aspetti non visibili altrimenti. La libertà dai condizionamenti interni può facilitare l’introduzione di un cambiamento e l’identificazione dei frangenti in cui si può migliorare. Inoltre i consulenti esterni hanno spesso una maggiore conoscenza del mercato e di come si sta evolvendo, potendo così dare all’azienda non solo una visione più completa sull’interno, ma anche un quadro dettagliato del contesto circostante. In questo senso la consulenza può anche aiutare a produrre informazioni sull’azienda o a utilizzare al meglio quelle già presenti, integrandole nei processi di gestione per renderli più consapevoli ed efficienti.

 

UN CAPITALE DA ALIMENTARE

Il consulente esterno è un professionista e come tale, ha sviluppato nel corso della sua carriera una serie di relazioni con altri professionisti per raggiungere la completezza del proprio incarico.
Quando si inserisce in azienda un consulente esterno, tutta la sua rete di relazioni viene messa a disposizione di tutti i collaboratori che gioveranno quindi non solo delle competenze dirette del consulente ma anche di tutta la sua struttura.
Questo “patrimonio” genera un ulteriore valore aggiunto per i collaboratori che potrà poi essere mantenuto ed alimentato anche quando sarà terminato il periodo di consulenza.

 

LA FORZA DELLA CONSULENZA

Il valore della consulenza deriva quindi dalla conoscenza di metodi elaborati e perfezionati tramite l’esperienza, dal costante aggiornamento di competenze sia con la formazione che con l’azione sul campo, dalla creazione di una rete di relazioni che viene messa a disposizione del cliente: fattori chiave che possono portare l’azienda a migliorare di molto i propri risultati.

Competenze, conoscenze, informazioni, metodi di lavoro, esperienza, oggettività, strategia e relazioni… Possiamo “metterci in casa” tutto questo grazie ad un percorso consulenziale.

 

“Ci sono occasioni in cui un consulente può scendere in campo per accelerare un processo di cambiamento e sviluppo…”