I NAS CONTROLLANO CUCINE E MENSE SCOLASTICHE: I RISULTATI

 

Sta facendo scandalo il risultato dei controlli effettuati dai Nas sulle cucine e mense scolastiche durante l’anno corrente.

In tre mesi i Nas hanno effettuato controlli su 224 cucine scolastiche riscontrando 81 irregolarità, con conseguente chiusura di sette cucine dove è stata rilevata una “grave situazione igienico-strutturale”.

Tra le variabili oggetto dei controlli ci sono le condizioni igieniche e strutturali dei locali, la rispondenza dei menù ai capitolati d’appalto e la corretta gestione e preparazione degli alimenti anche in relazione alle intolleranze ed alle esigenze nutrizionali e salutistiche dei ragazzi che consumano i pasti.

Quindici persone sono state denunciate per frode e inadempienze nelle pubbliche forniture, mancato rispetto degli obblighi contrattuali delle gare d’appalto vinte, detenzione degli alimenti in cattivo stato di conservazione e omessa applicazione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro e sono state sequestrate due tonnellate di alimenti.

 

MA NELLO SPECIFICO, COSA E’ STATO RISCONTRATO DURANTE I CONTROLLI?

I sette casi di sospensione dell’attività hanno riguardato sia mense sia aziende produttrici dei pasti.

Le situazioni riscontrate andavano da presenza diffusa di animali infestanti ed escrementi di roditori ad alimenti e stoviglie riposti in depositi con carenti condizioni igienico-strutturali per le mense, mentre per le aziende produttive si parla di locali di produzione e laboratori di preparazione in pessime condizioni igienico-strutturali, fornitura e somministrazione di panini contenenti insetti, trasporto e consegna dei pasti precotti effettuati con mezzi non adeguati, prodotti congelati non freschi, falsificazione della data di scadenza fino alla somministrazione di alimenti diversi o di qualità diversa (ad esempio la provenienza) da quanto indicato nel contratto di fornitura.

 

“Cibi mal conservati, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti: un film dell’orrore. Furbi e cucine da incubo non possono essere tollerati. Come madre e ministra mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine. Oggi chi lavora nel settore delle mense sa che vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi per garantire tracciabilità e correttezza di conservazione degli alimenti. Per questo non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili: i bambini” così ha commentato l’accaduto Giulia Grillo, ministro della Salute.

IL PROBLEMA DELLE TOSSINFENZIONI ALIMENTARI

 

In Italia il problema delle tossinfezioni alimentari (ossia le malattie determinate dal consumo di alimenti che contengono sia tossine che batteri) sta crescendo sempre di più, vuoi per il sempre maggior consumo di pasti fuori casa, vuoi per una crescente globalizzazione anche a livello alimentare che comporta importazione sempre più massiva di alimenti esteri.

Quello della sicurezza alimentare diventa quindi un argomento di interesse comune, poiché i dati riportano come ogni anno almeno 600 milioni di persone nel mondo si ammalino per infezioni alimentari di varia entità che nei casi più gravi conducono alla morte (le stime parlano di circa 420 mila persone all’anno).

E, cosa più preoccupante se pensiamo a quello che questi controlli stanno facendo emergere, i bambini e gli anziani sono proprio al primo posto in ordine di vulnerabilità.

 

COSA C’ENTRA LA PULIZIA CON LE TOSSINFEZIONI ALIMENTARI?

C’entra, e tanto! Al punto da essere il primo dei cinque principi chiave della sicurezza alimentare che si articola così:

  1. Mantenere igiene e pulizia
  2. Separare crudo e cotto
  3. Cuocere accuratamente
  4. Mantenere il cibo a temperature sicure
  5. Usare acqua e materie prime sicure

Una adeguata igiene personale e degli ambienti è quindi un valido aiuto nell’ambito della sicurezza alimentare. Per esempio una corretta igiene delle mani, una corretta sanificazione e disinfezione di tutte le superfici e le strumentazioni usate durante il processo di produzione e lavorazione degli alimenti. O ancora un’attenzione alla corretta igiene dei luoghi dove il cibo viene lavorato, preparato e conservato.

Insomma sicurezza alimentare significa mettere in piedi un insieme di procedure igieniche alimentari per prevenire il rischio di malattie che possono altrimenti scaturire.

 

Rimane ancora tanto da fare sulla sensibilizzazione di questo problema e noi di Erremme come sempre ci teniamo a dare il nostro piccolo contributo nella divulgazione e nella sensibilizzazione su problematiche legate anche alle condizioni igienico-sanitarie.