Igiene e sanità sono sempre più al centro dell’attenzione.

Quanto conta la pulizia all’interno di una struttura sanitaria?

Il caso:

Rimbalza sul web in questo periodo la foto di una donna, una paziente dell’ospedale di Napoli, assaltata da formiche sul suo letto d’ospedale.

Una donna viene ricoverata in ospedale per uno shock settico post frattura ed è sotto antibiotici. All’improvviso centinaia di formiche la assediano mentre è nel letto dell’ospedale.  A diffondere la foto e a denunciare il caso di malasanità in Campania è un consigliere regionale.  In breve tempo la foto rimbalza sui social ed arriva alle testate giornalistiche facendo da cassa di risonanza alla denuncia.

Dopo quanto accaduto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha disposto l’invio della task force ministeriale e dei carabinieri del Nas. Si riaccende forte il riflettore sulla situazione della sanità in Italia.

Qui l’articolo legato all’accaduto.

Igiene e sanità – il problema:

Circa il 10% dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani va incontro a infezioni contratte durante il ricovero, e molto spesso si tratta di polmoniti. Lo ha detto il direttore dell’Unità Operativa di Malattie infettive dell’Ospedale di Pisa,  secondo il quale in terapia intensiva “questa incidenza può raggiungere il 15% dei ricoverati”. Un dato molto alto che denota problemi di malasanità, spesso legati alla diffusione di batteri tra pazienti. Questo fenomeno viene spesso causato da errori nello svolgimento delle pulizie che, se fatte senza la giusta attenzione, portano alla contaminazione tra una stanza e l’altra. 

Le infezioni ospedaliere sono la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria. Uno studio pubblicato il 19 ottobre scorso da Plos Medicine stima che, a livello Europeo, l’impatto di sei infezioni correlate all’assistenza, sia superiore a quello di malattie come l’influenza, le infezioni da Hiv/Aids e la tubercolosi, insieme.  In Italia si stima che le infezioni correlate all’assistenza siano circa 600-700mila l’anno con una prevalenza più alta rispetto a molti altri Paesi europei.

Chi è a rischio di contrarre un’infezione nosocomiale sono innanzitutto i pazienti e, con minore frequenza, il personale ospedaliero, gli assistenti volontari, studenti e tirocinanti.

 

I principali modi di contrarre un’infezione di questo tipo sono:

  • Contatto diretto tra una persona sana e una infetta, soprattutto tramite le mani
  • Tosse o starnuti da una persona infetta a una suscettibile che si trovi a meno di 50 cm di distanza
  • Veicolo indiretto attraverso un veicolo contaminato (per esempio endoscopi o strumenti chirurgici)
  • Trasmissione dell’infezione a più persone contemporaneamente, attraverso un veicolo comune contaminato (cibo, sangue, liquidi di infusione, disinfettanti, ecc)
  • Via aerea, attraverso microrganismi che sopravvivono nell’aria e vengono trasmessi a distanza.

Tali infezioni nosocomiali, hanno un costo sia in termini di salute che economici. Igiene e sanità vanno quindi di pari passo. In assenza di igiene il livello di sanità cala drasticamente.

Da qui la necessità di adottare pratiche assistenziali sicure, in grado di prevenire o controllare la trasmissione di infezioni sia in ospedale che in tutte le strutture sanitarie non ospedaliere.

Erremme per il settore sanità:

Erremme negli anni si è impegnata per fornire le proprie risorse e conoscenze al settore sanità. Attraverso la definizione di un metodo, Erremme si propone di eliminare i disagi che i propri clienti incontrano.

L’igiene non è un elemento di cornice, rappresenta anzi un punto focale, soprattutto nel settore sanitario.  Per svolgere in modo ottimale il proprio servizio, Erremme propone il proprio metodo di lavoro che diventa lo strumento per garantire ad un settore tanto delicato, un servizio professionale di eccellenza.
Le pulizie e la sanificazione degli ambienti sanitari rivestono un ruolo importante soprattutto per le implicazioni di ordine igienico-sanitario.  La gestione delle pulizie in modo efficace influisce sulla qualità delle cure erogate e sull’efficienza ed efficacia dell’organizzazione dei servizi. Adeguate manovre di pulizia concorrono a diminuire la possibilità di diffusione dei microorganismi.

 In questo modo si limita la propagazione delle infezioni e migliora la qualità della vita del paziente e degli operatori.

L’importanza dell’igiene nel settore sanitario risulta un fattore fondamentale, utile anche alla riduzione dei tempi di degenza degli ospiti. Una miglior cura del paziente ed una riduzione della sua permanenza, comporta una riduzione dei costi sanitari.

 

Il pulito non è solo importante per assicurare l’eliminazione di batteri. È il primo indicatore di qualità del servizio erogato, diventando un elemento chiave per il benessere e la cura della persona.

 

 

 

 

 

19/06/2017